PERCORSO DI VISITA 2026 – VETRINA N.1
In questa vetrina sono esposti reperti di apparato digerente (sezione a destra) e apparato respiratorio di alcuni animali (sezione a sinistra).
1) SEZIONE: Apparato digerente
(a destra)
La raccolta comprende reperti di apparato digerente appartenenti a diverse specie di animali; si possono osservare i seguenti reperti anatomici, preparati con tecniche di conservazione:
- Esofago, stomaco e intestino di cavallo, ovino e suino;
Gli organi cavi, essiccati e trattati con sostanze stabilizzanti, si presentano con la parete distesa tramite la tecnica di insufflazione d’aria nelle loro cavità e montati su appositi sostegni per mantenere la loro forma.
- Nella stessa vetrina si possono osservare alcuni organi dell’apparato digerente del dromedario (rumine, reticolo, abomaso e intestino), in particolare sono esposti due preparati di porzione di rumine, in cui si possono notare le caratteristiche “cellette acquifere”, delle speciali cavità che aumentando la superficie interna facilitano l’assorbimento di grandi quantità d’acqua.
–> Approfondimenti:
a) Qual è la funzione dell’apparato digerente negli animali e da quali organi è formato?
La sua funzione è quella di modificare gli alimenti ingeriti dall’animale rendendoli strutturalmente più semplici tramite la digestione e successivamente l’assimilazione delle sostanze nutritive.
L’apparato digerente è costituito da un lungo canale e da molte ghiandole (contenute nella parete di questo canale o annesse al canale) che versano il loro secreto nel canale stesso.
Il canale digerente inizia dalla bocca e termina nell’ano ed è costituito dai seguenti organi: bocca, faringe, esofago, stomaco o complesso di prestomaci, intestino tenue e intestino crasso.
In particolare, lo stomaco (organo dove inizia la digestione enzimatica dell’alimento) può essere costituito o da un unico stomaco come negli animali monogastrici (cane, gatto suino e cavallo) oppure, da uno stomaco preceduto da tre prestomaci come negli animali poligastrici: gli erbivori ruminanti (bovini, ovini e caprini) presentano infatti quattro compartimenti gastrici, di cui tre prestomaci (rumine, reticolo, omaso) e uno stomaco propriamente detto (abomaso).
Il rumine è la camera gastrica più sviluppata in cui avviene la digestione della cellulosa e il suo volume è mediamente di 200 litri. Il dromedario possiede, invece, soltanto tre camere gastriche (manca il prestomaco omaso).
Sia nei carnivori che negli erbivori poligastrici la digestione si completa nell’intestino tenue con l’assorbimento dei principi nutritivi della dieta, mentre negli erbivori monogastrici (come il cavallo) e nei carnivori il completamento della digestione avviene nell’intestino crasso.
b) Come avviene la digestione della cellulosa, presente nell’alimento vegetale, alimento principale degli animali erbivori?
La cellulosa non potrebbe essere assorbita perché gli animali non possiedono l’enzima cellulasi, che digerisce la cellulosa, per questo, la sua digestione avviene grazie a microrganismi simbionti come batteri e protozoi, ospitati nell’apparato digerente.
Negli erbivori poligastrici ruminanti come i bovini, la digestione della cellulosa avviene nel rumine: qui i microrganismi degradano la cellulosa e producono acidi grassi, che rappresentano la principale fonte di energia per l’animale.
La ruminazione serve proprio a masticare meglio il cibo e facilitarne la digestione.
Negli erbivori monogastrici, come il cavallo o il coniglio, la digestione della cellulosa avviene nell’intestino (cieco e nel colon). Anche in questo caso intervengono i microrganismi, ma il processo è meno efficiente.
In conclusione, negli erbivori la digestione della cellulosa è possibile solo grazie alla simbiosi con microrganismi.
2) SEZIONE: Apparato respiratorio
(a sinistra)
La raccolta comprende trachea e bronchi di bovino, cavallo, dromedario e pavone, dove sono riconoscibili la laringe, la trachea, i bronchi e le loro ramificazioni intrapolmonari.
Nel reperto di bovino è visibile un bronco tracheale accessorio che si origina prima della biforcazione della trachea, caratteristico della specie.
Sono presenti reperti di osso ioide e laringe di cane, cavallo, aquila, suino, ovino e dromedario, dove si possono notare le differenze morfologiche tra le diverse specie di animali e la struttura caratterizzata da ossa sottili.