PERCORSO DI VISITA 2026 – ESPOSITORE A PARTE

13) Sezione: Cranioteca

È esposta un’ampia collezione di crani completi di mandibole di cavallo, bovino, ovino, caprino, suino, daino, cervo, cinghiale, dromedario e delfino.

In diversi crani di ruminantisono presenti anche le corna o i palchi.

Le corna, presentinel cranio dei ruminanti domestici (bovini, ovini e caprini) crescono lentamente per tutta la vita dell’animale. Si tratta di strutture costituite da un processo osseo (processo cornuale dell’osso frontale) rivestito da un astuccio corneo.

In base alla specie e alla diversa razza di appartenenza, le corna hanno forma e lunghezza diversa; di solito non sono ramificate e possono essere presenti in entrambi i sessi, ma generalmente nelle femmine sono meno sviluppate o assenti.

Ecco una classificazione delle principali caratteristiche distintive nelle diverse specie:

  • nel bovino le corna variano nella morfologia e nelle dimensioni in base alla razza; sono robuste e hanno la forma di lunghi conoidi, generalmente diretti lateralmente e verso l’alto, con una leggera torsione a spirale;
  • nella capra le corna si presentano sottili e ricurve all’indietro e leggermente in fuori, talvolta a spirale. Anche in questo caso si ha una notevole variabilità di forma a seconda delle razze;
  • la pecora presenta corna spesso a sezione triangolare e incurvate con torsione a spirale. Nei maschi le corna sono molto sviluppate e spiralate, mentre nelle femmine (a seconda della razza) possono essere ridotte o assenti.

Nel cranio dei ruminanti selvatici (cervo e daino) sono presente i palchi: si tratta dilungheappendici ossee ramificate, presenti solo nei maschi, che si originano dal cranio e che vengono sostitute ogni anno: tra l’autunno e l’inverno cadono per poi riformarsi nuovamente in primavera.

Inizialmente il palco è costituito da cartilagine con accrescimento molto rapido (circa uno o due cm al giorno) rivestito da un velluto, una sorta di pelle molto vascolarizzata e innervata, che nutrendo la cartilagine ne permette un rapido accrescimento con la successiva trasformazione in osso. Una volta che l’osso si è completamente formato si ha l’essiccamento del velluto con la sua conseguente caduta, così che il palco rimane costituito solo da osso.