PERCORSO DI VISITA 2026 – TECHE

14) SEZIONE: “Crani esplosi”

La sezione comprende teche contenenti ossa craniche di feti appartenenti a diverse specie di mammiferi, uccelli e rettili.

Nella Collezione è presente anche uno scheletro completo esploso di una giovane antilope.

I crani presenti sono stati preparati con il “metodo dei crani esplosi” o “metodo Beauchêne”, dal nome del suo ideatore: Edmée François Chauvot de Beauchêne, anatomista, medico e chirurgo francese, vissuto a Parigi tra il 1780 e il 1830.

Si tratta di una tecnica anatomica che prevedeva la separazione delle ossa lungo le suture naturali del cranio e il loro successivo rimontaggio distanziato. Tale metodo consisteva nell’inserimento, nel foro occipitale, di semi di fagioli o piselli, in modo che questi, una volta germogliati, grazie alla pressione esercitata, provocassero naturalmente la separazione delle ossa.

–> Approfondimento:

Il foro occipitale è un’ampia apertura situata alla base del cranio, nell’osso occipitale. Collega la cavità cranica al canale vertebrale, permettendo il passaggio del midollo allungato che diventa midollo spinale.