PERCORSO DI VISITA 2026 – VETRINA N.10

12) SEZIONE: Raccolta di dentizioni di animali

È esposta una raccolta di dentizioni di cavallo, bovino e cane.

Tale raccolta permette di osservare e studiare le caratteristiche morfologiche e di usura dei denti di alcuni animali.

–> Approfondimenti sulla sezione:

I denti sono organi duri, biancastri e sporgono nella bocca. Sono infissi negli alveoli dell’osso incisivo, mascellare e mandibolare a formare le arcate alveolo dentali. Sono organi passivi della masticazione, utili per la prensione e triturazione degli alimenti, inoltre, negli animali i denti hanno anche una funzione tattile, di difesa e offesa.

La forma è variabile con la specie e viene utilizzata come carattere morfologico per l’identificazione di specie.

È presente una stretta relazione tra forma e il tipo di alimentazione; negli erbivori l’usura dei denti è utile per determinare l’età.

Si possono individuare due dentizioni:

  • prima dentizione: denti decidui o di latte, presenti di solito alla nascita;
  • seconda dentizione: denti permanenti, che durano tutta la vita.

Ogni dente è formato da una parte visibile che sporge nella cavità della bocca, detta corona e da una parte nascosta, infissa nell’alveolo, denominata radice.

I denti dei mammiferi sono eterodonti perché si diversificano per forma e funzione:

  • gli incisivi: sono presenti sul corpo dell’osso incisivo e sulla parte incisiva della mandibola;
  • i canini: presentano uno sviluppo diverso in base alla specie; nei carnivori sono più evidenti ed hanno una forma genericamente conica (sono presenti nel suino e nel maschio degli equini, mentre mancano nei ruminanti, roditori e nella femmina degli equini;
  • i premolari: denti di volume crescente;
  • i molari: denti più grossi e complessi.

Negli animali alcuni denti hanno un accrescimento continuo, ovvero che dura per tutta la vita. Questi denti non presentano la radice e sono formati dalla sola corona che continua ad accrescersi. La lunghezza del dente però rimane sempre costante perché l’accrescimento è bilanciato dal suo consumo. Rientrano in questa tipologia di denti i canini del suino (zanne) e i denti dei roditori.

La maggior parte degli animali presenta denti con accrescimento limitato, ciò significa che l’accrescimento termina quando finisce l’eruzione e il dente prende contatto con quello dell’arcata contrapposta. Rientrano in questa tipologia di denti gli incisivi del bovino e del suino e dei carnivori e i premolari e molari del suino e dei carnivori.